
La redditività di impianti produttivi di biogas spesso può essere migliorata in maniera decisiva utilizzando il calore residuo a disposizione. Peraltro i progetti di teleriscaldamento spesso falliscono a causa delle distanze troppo grandi o del prelievo ridotto o non continuo del calore.
Il calore residuo venutosi a creare può essere utilizzato molto meglio per l’essiccamento di residui di fermentazione: qui si ha un’utilizzazione completa per tutto l’anno, effettuata sul posto. Mediante l’essiccamento si riducono i costi della concimazione e dello stoccagio, e aumenta la concentrazione delle sostanze nutrienti e la trasportabilità del prodotto finale. Inoltre il residuo di fermentazione essiccato è commerciabile come concime organico di alto valore. Se il residuo di fermentazione proviene da impianti NAWARO (=l'impiego delle materie prime rigenerabili), è persino possibile impiegarlo nell’agricoltura ecologica (secondo la norma ecologica dell’UE).
Grazie alla nostra esperienza acquisita con la costruzione di più di 100 impianti di essiccamento di sostrati, offriamo soluzioni praticabili e particolarmente libere da anomalie per l’essiccamento di residui di fermentazione e dei fanghi di depurazione. La nostra tecnologia in base alla sua tecnica robusta, bisognosa di poca manutenzione e automatizzata, si inserisce idealmente nella aziende agricole.